(21/06/2009)
LETTERA APERTA A MARIA


di Carmine Granato

Gentile Maria, mi chiamo Carmine Granato e sono nato a  Sant’Agata di Puglia nel 1945 meno di un anno prima della nascita della Repubblica, quando l’Italia era retta ancora da un monarca.

Ho conseguito la Maturità Classica a Bari e la Maturità di Operatore Turistico a Padova e la laurea in Lettere Moderne a Padova. Ho esercitato la professione di Consulente del lavoro e sono giornalista pubblicista dal 1991.

Ho anche un compito ben preciso in questa testata sulla quale lei e tanti altri amici leggete le notizie e vedete tante belle cose. Essa è regolarmente registrata  al Tribunale di Foggia da quasi tre anni quindi  per Sant’Agata  è l’unica testata on line creata e animata dall’instancabile Nardino Capano

della cui opera  Vito Nicola Cristiano, il sindaco predecessore di Lorenzo Russo, si è dichiarato orgoglioso in un pubblico comizio tenuto in Piazza XX Settembre. Non so quanti paesi piccoli come Sant’Agata abbiano una testata ricca e  motivata come la nostra.

La ringrazio di cuore perché lei legge i pochi articoli che scrivo e sono felicissimo  della occasione che mi fornisce per spiegarle perché ho “sempre qualcosa da ridire”.

La Costituzione Italiana all’articolo 21  garantisce la libertà di esprimere liberamente il proprio pensiero con qualsiasi strumento di comunicazione. Ciò vuol dire che  tutti possiamo  osannare o criticare la stessa persona  senza alcun timore. Ho detto criticare o osannare e non ho scritto calunniare o offendere perché  in caso di calunnia o di offesa  il direttore responsabile di un giornale e colui che ha scritto l’articolo  corrono il rischio di finire condannati da un Tribunale della Repubblica Italiana. E le assicuro che  di queste cause se ne discutono a centinaia  quotidianamente in tutti i tribunali italiani. Quando le capita in mano un giornale  vada subito a guardare chi ne  è il direttore responsabile e chi ne è il proprietario in maniera da orientarsi bene. Evita anche di fare brutte figure.

Inoltre, gentile Maria, sappia che il compito della stampa libera di tutto il mondo è quello di  essere di stimolo e di controllo  su coloro che amministrano i paesi e che governano i popoli.

Negli Stati Uniti  e anche in Italia la libera stampa ha fatto dimettere un Presidente della Repubblica e il Presidente degli Stati Uniti d’America.

Una stampa che si limitasse solamente lodare e a riportare i comunicati stampa di che è al potere non sarebbe una stampa libera, ma una stampa asservita.

Beato quel paese che ha tanti giornali che hanno sempre qualcosa da “ridire” perché essi contribuiscono a formare la coscienza dei cittadini e a stimolare chi è al potere affinché amministri i paese o la nazione o la federazione di nazioni  nel supremo interesse di tutti i cittadini.

Se lei sfoglia  i giornali italiani degli ultimi 30 comprende immediatamente chi è al governo in un dato tempo perché le critiche o le lodi sono fatte dalla varie testate a seconda di chi ha vinto le elezioni e a seconda della proprietà delle singole testate giornalistiche. Semplice no?

Io non vivo a Sant’Agata, ma scrivendo anche per i santagatesi  amo mettere a disposizione del mio paese tutta la mia cultura e la mia esperienza affinché esso diventa sempre più vivibile e  affinché

riesca a trattenere a  Sant’Agata  tutti i giovani dando loro un lavoro fisso e decoroso.

Se tutti ci incensassimo a vicenda  senza pensare ad uno stimolo per migliorarci  il mondo sarebbe fermo o meglio sarebbe in possesso di non più  di 60  persone che farebbero il bello e il cattivo tempo.

Perché non  impara anche lei a “ridire”  e quindi perché non scrive anche lei per mettere a nostra disposizione la sua cultura, la sua sensibilità e la sua esperienza?

La saluto cordialmente e la ringrazio sinceramente per l’attenzione. Sono orgoglioso del fatto che lei legga tutti i miei articoli.
Carmine Granato