(16/06/2009)
LETTERA APERTA A LORENZO RUSSO, NEOSINDACO DI SANT'AGATA DI PUGLIA


di Carmine Granato

Caro Lorenzo,
felicitandomi per la tua affermazione elettorale  ti scrivo per  chiederti di legare la tua sindacatura al salvataggio del Ponte Romano. Il nostro giornale on line  non da ora  cerca di attirare l’attenzione su un’opera che sta morendo di eutanasia.

In passato c’era stato un impegno della Sovrintendenza ai Beni Culturali, ma  poi di fatto la situazione è degenerata perché il ponte è in disfacimento lento, ma inesorabilmente progressivo.

Non è certamente di competenza del Comune di Sant’Agata di Puglia la salvezza del ponte che si trova per metà nel territorio di Candela e per metà in quello di Sant’Agata, se le mie informazioni sono corrette.

Quello che ti chiedo  è un impegno politico, cioè  dovresti fare il capofila di una squadra  di amministratori locali supportata dai parlamentari almeno del nostro territorio senza distinzione di casacca politica allo scopo di sollecitare un intervento del Ministero dei Beni Culturali e anche  di sponsor privati che potrebbero ottenere dei benefici fiscali e anche un ritorno di immagine e di pubblicità.

Se non ricordo male, tu non eri ancora consigliere comunale quando fu abbattuto il Convento di San Carlo. Non vorrei che proprio sotto la tua sindacatura  sacrificassimo un’altra opera importante. Il ponte è una significativa testimonianza di architettura romana che  dovrebbe essere meta di  visite da parte di scolaresche e non solo.

Sicuramente nelle scuole lo insegneranno, ma non è superfluo ricordare che il nostro territorio  è stato anche teatro delle guerre tra Roma e Cartagine. Pertanto abbiamo tutti il dovere di conservare e di salvare ciò che resta del nostro patrimonio artistico e culturale tramandatoci  dai popoli  che ci hanno preceduto e che ci hanno insegnato a costruire anche l’arco.

Questo è un impegno  quasi a costo zero per le casse del Comune di Sant’Agata, ma è un forte impegno politico  per te.  Se riuscirai a salvare il Ponte Romano lascerai a Sant’Agata  un ricordo perenne della tua sindacatura. Credimi, ne vale la pena. Auguri di buon lavoro.
Carmine Granato