(08/06/2009)
FOGGIA, FUORI DAI PLAY OFF CON RAMMARICO
I rossoneri sfiorano l'impresa ma solo nel finale c'è la reazione. Decisivo lo 0 - 0 dell'andata

di Lino Mongiello

Benevento, 7 giugno 2009. Il miracolo non s’è avverato. Si, perché in effetti, solo un miracolo avrebbe potuto consentire al Foggia di superare il Benevento ed  accedere alla finale che vale la B. La differenza di valori tra le due compagini è emersa in modo inequivocabile nella gara di ritorno e per i satanelli non c’è stato niente da fare. Troppo superiore la squadra campana in ogni reparto. Solo nel finale, quando il Benevento ha tirato anzitempo i remi in barca, il Foggia è riuscito, con un’impennata d’orgoglio a riequilibrare le sorti della gara ma la miglior posizione di classifica premia il Benevento. Per i rossoneri c’è il rammarico per aver mancato, per il terzo anno consecutivo, l’obiettivo promozione. Da questo gruppo si dovrà ripartire e con l’aggiunta di due-tre innesti si potrà costruire la squadra che nel prossimo campionato possa tentare di vincere direttamente il campionato. A patto che i soci restino al loro posto e che non affidino la squadra al Campilongo della situazione che ne chieda lo smantellamento. Il retour-match tra Benevento e Foggia ricomincia da dove è finito sette giorni prima. Per i padroni di casa Mister Soda conferma l’undici che è uscito imbattuto dallo Zaccheria. Sulla sponda rossonera una sola novità: Novelli sacrifica l’inventiva di Mancino ed opta per la duttilità di Velardi. La gara che i satanelli devono vincere a tutti i costi si mette però subito male. Il Benevento con due risultati su tre a favore non pensa minimamente a chiudersi ed anzi si proietta subito all’attacco per chiudere definitivamente i “conti”. Bastano, infatti, pochi minuti ai sanniti per andare in gol. L’azione di Palermo sulla corsia sinistra è travolgente e sul suo cross s’avventa come un falco Clemente (4’) che trafigge Bremec. Il Foggia è subito in affanno e stenta ad organizzarsi. La mazzata firmata dal capocannoniere Clemente non è facile da smaltire e i campani giocano in scioltezza. In difesa e a centrocampo gli spazi a disposizione dei rossoneri sono pochi. Gli uomini di Mister Soda sono ben messi in campo e mantengono sempre le giuste distanze tra i reparti. I rossoneri, complice anche il gol a freddo subito, stentano a riorganizzarsi ed appaiono storditi. Eppure Lisuzzo (11’) ha sulla testa la palla del pareggio ma la mira è imprecisa. Il Benevento quando si distende crea scompiglio nella difesa rossonera e con (14’) e Cinelli (19’) ci prova con tiri dalla distanza a sferrare il colpo del ko. L’azione più bella dei sanniti è di Statella (27’) che si mette in evidenza tra due avversari portandosi in avanti la palla di petto e batte a colpo sicuro. Solo la prodezza di Bremec evita il gol del raddoppio. Il Foggia è sempre in balia degli avversari, incerto in difesa, poco propositivo a centrocampo, inconsistente in attacco, dove Germinale è lasciato in balia della retroguardia dei padroni di casa e non gode dell’assistenza di Salgado.  La giornata dei satanelli è proprio storta ed i play off per il Foggia confermano una sorta di maledizione. Prova evidente è la colossale occasione gol del pari fallita al 35’. Salgado scodella per Troianiello che di testa non riesce a schiacciare in rete e Gori respinge d’intuito sul palo. La fase finale del tempo è di marca rossonera ma, a parte la clamorosa opportunità descritta il Benevento non soffre più di tanto. La seconda frazione comincia con il Foggia proiettato in attacco alla ricerca del gol del pari. Già al 2’ una mischia furibonda nell’area giallorossa non è sfruttata al meglio e il susseguente calcio di punizione di Pecchia s’infrange sul muro eretto dal Benevento. Le azioni dei rossoneri però sono confusionarie e i tentativi di offensivi si spengono contro la difesa campana. Il Benevento, al contrario, è implacabile quando si porta nella metà campo rossonera. E decide pure quando e come andare in rete. Puntuale giunge il gol del raddoppio con un’azione da manuale del calcio. Statella (10’) triangola con Bueno, supera in velocità Colombaretti e solo davanti a Bremec lo trafigge. Il Santa Colomba esplode di gioia e Foggia ormai rassegnato all’ennesima brutta figura nei play off. La differenza tecnica tra le due compagini è troppo netta e stavolta non c’è neanche l’alibi PAPARAZZO a cui appellarsi. Sugli spalti la festa è di marca giallorossa. Nel settore dedicato ai tifosi rossoneri c’è solo sconforto e delusione per la consueta occasione sciupata. Per i satanelli c’è comunque la soddisfazione del gol della bandiera siglato da Germinale (27’) che gira in rete il cross proveniente dalla destra. Tra qualche colpo proibito in campo e piccoli attimi di tensione in tribuna che vede coinvolti alcuni soci del club rossonero. Nel finale, col Benevento ormai certo della qualificazione, Pedrelli (41’), con un tiro da fuori area sigla il gol del pari che riaccende le speraneze rossonere. E’ troppo tardi. Nonostante i 5’ di recupero e la voglia di ribaltare il punteggio a proprio favore, è il Benevento a festeggiare. Per i rossoneri, sia pure indomiti, ci sono solo le lacrime e gli applausi del suo sportivissimo pubblico. 
BENEVENTO - FOGGIA  2 - 2 
Marcatori: 4’ p.t. Clemente, 10’ s.t. Statella, 27’ Germinale, 41’ Pedrelli. 
Benevento (4-4-2): Gori, Cattaneo, Palermo (42’ s.t. Aquilanti), Ferraro, Landaida,  Cinelli, Ciarcià, Cejas, Bueno (25’ s.t. Castaldo), Clemente (36’ s.t. De Liguori), Statella. A disposizione: Mondini, Ignoffo, Imbriani, Evacuo. All. Soda. 
Foggia (4-2-3-1): Bremec 6, Pedrelli 6.5, Colombaretti 5 (21’ s.t. Pezzella 5.5),  Pecchia 5, Zanetti 5, Lisuzzo 5, Troianiello 5.5 (40’ s.t. Piccolo s.v.), Velardi 4.5 (13’ s.t.Trezzi 5), Germinale 6.5, Salgado 4, D’Amico 5.5. A disposizione: Milan, D’Andrea, De Rosa, Mancino. All. Novelli 4. 
Arbitro:  Ostinello Emilio di Como 5.5.
1°Ass.:  Provesi Angelo di Treviglio 6.
2°Ass.:  Preti Fabiano di Mantova 6.
4°Uomo: Cafari Panico Aurelio di Cassino. 
Note: Giornata primaverile. Terreno in discrete condizioni. Spettatori paganti 7.500 (circa ottocento i tifosi rossoneri). Ammoniti: Ciarcià, Cattaneo, Ferraro (B), Germinale, Pecchia (F). Angoli 4  - 3 per il Foggia. Recuperi  p.t. 0’ e s.t. 5’.