(17/05/2009)
IN FIERA LA GIOIA DELLA DONAZIONE
Buona partecipazione per il convegno organizzato dalla sezione santagatese dell'Avis - Admo

di Samantha Berardino

Terza giornata presso il Campo Sportivo cittadino San Carlo per la Fiera di San Pasquale. Una giornata all’insegna della solidarietà e della riflessione umanitaria grazie al convegno pomeridiano sulla donazione del midollo osseo e del cordone ombelicale, a cura della sezione comunale dell’Avis – Admo. 
All’incontro, che ha visto una notevole partecipazione di pubblico, sono intervenuti il sindaco Nicola Cristiano, medico oltre che primo cittadino, il presidente della sezione Avis di Sant’Agata Saverio Fredella, il dottor Santo Di Rocco, responsabile della Banca cordonale presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e Ina Fischetti, presidente dell’Admo provinciale. 
L’Admo è l’Associazione dei donatori di midollo osseo e si occupa di sensibilizzare la popolazione sulla donazione di sangue midollare e cellule staminali, in grado di curare moltissime patologie, tra cui leucemie, talassemie, immunodeficienze congenite e alcuni tumori. 
Come ha sottolineato Ina Fischetti: “È importante trovare un numero sempre maggiore di donatori perché il grado di compatibilità genetica per il midollo osseo è molto basso: 1 a 4 tra familiari stretti e addirittura 1 a 100.000 tra estranei e per questo circa il 40% dei pazienti non trova donatori”. 
Le cellule staminali emoproietiche sono in grado di riprodurre globuli rossi, bianchi e piastrine e si trovano, oltre che nel sangue periferico, pure se in scarsa quantità, anche nel sangue proveniente dal cordone ombelicale. 
Per donare serve poco, pochissimo. Basta un prelievo di sangue che premetta di tipizzare il proprio midollo osseo e inserirlo nel Registro nazionale dei potenziali donatori. Solo in seguito, in caso di assoluta compatibilità con un paziente in attesa di trapianto, sarà possibile prelevare il sangue midollare dalle ossa piatte del bacino, assolutamente senza alcun rischio. 
Per una donna incinta, invece, basta esprimere il proprio consenso alla donazione del cordone ombelicale fino a qualche giorno prima del parto, sia naturale che cesareo, sia in utero che extrautero. Non esistono controindicazioni per il neonato e neanche per la puerpera. 
“Naturalmente la legislazione italiana consente la donazione allogenica a fini solidaristici, e la conservazione di cellule staminali per se stessi solo in caso di presenza di patologie gravi in famiglia o di un elevato fattore rischio, mentre un eventuale utilizzo autologo è consentito solo attraverso la conservazione in banche estere, previa autorizzazione ministeriale”, come ha chiarito il dottor Santo Di Rocco. Mentre la donazione da estranei nel nostro Paese è possibile solo da due anni. 
L’incontro è stato altamente interessante da un punto di vista informativo, ma soprattutto emotivo dal momento che i relatori ospiti hanno saputo comunicare ai presenti l’ineguagliabile gioia della donazione, da parte di coloro ai quali viene restituita speranza ma anche da parte di coloro che, con un semplice gesto, possono restituire un soffio di vita a chi la sta perdendo a poco a poco. 
D’altra parte, quando si parla di solidarietà, il nostro paese è sempre presente e risponde con entusiasmo all’appello, grazie anche agli operatori umanitari che si danno da fare in loco.
Seconda parte della serata dedicata all’esibizione degli allievi della Latin American Style, la scuola di ballo che le insegnanti Luisa e Pina Casanova portano a Sant’Agata, presso il Teatro comunale, ogni martedì pomeriggio, per insegnare le classiche movenze delle danze latine e dei balletti caraibici.
Grande successo per i ragazzi santagatesi e per i loro coetanei di Cerignola che si sono esibiti davanti al numeroso pubblico della serata, oltre che ad amici, familiari trepidanti.