(15/05/2009)
S.PASQUALE: LA FIERA DI IERI E QUELLA DI OGGI


di Carmine Granato

Ricordo troppo bene la fiera di San Pasquale di una volta e non ho mai  visitato  quella che si svolge

attualmente. Le recenti edizioni   le ho seguite attraverso il nostro  giornale on line. Non so chi finanzia questa manifestazione e quindi mi pongo degli interrogativi  non di parte, ma  da  cronista che  non ha solo il compito di riportare notizie, ma anche di porsi qualche domanda.

L’articolo di Mariagrazia Bonuomo parla di artigianato, zootecnia, agricoltura, commercio, turismo. Mi piacerebbe sapere quanti espositori santagatesi e no parteciperanno a questa manifestazione

e quale è stato il bilancio costi/benefici  delle edizioni precedenti. E mi chiedo anche  in quale modo  Sant’Agata “mostra la sua volontà di farsi spazio  nell’ambito commerciale per uno sviluppo

economico sociale maggiore” attraverso la fiera di S.Pasquale.

Penso che la bravissima Mariagrazia Bonuomo  abbia scrupolosamente scritto ciò che  hanno detto gli organizzatori e gli eventuali sponsor della fiera, ma penso anche che  bisognerebbe  rendere noti sia i costi e i ricavi sia  i nomi degli eventuali sponsor e degli espositori anche perché mi potrebbe anche venire la voglia di  venire a visitarla.

Non appartengo alla categoria di….”vuoi mettere una volta”, ma ho l’impressione che  fosse più importante quella di una volta piuttosto che la fiera  che si tiene in questi tempi.

Durante la fiera di S.Pasquale di una volta c’era un grandissimo giro di affari  nel settore del commercio del bestiame e di ogni settore merceologico presente; uno degli operatori più importanti era Rocco Barbetta. Oggi  tutti hanno la possibilità  di andare a Foggia al grande mercato del venerdì o nei grandi magazzini o nei grandi supermercati e quindi dov’è la novità?? A Foggia si tiene una importantissima Fiera dell’Agricoltura e  di convegni a Sant’Agata se ne possono tenere anche uno alla settimana senza aspettare la fiera di S.Pasquale e le sue tensostrutture  che costano moltissimo e che, al confronto del Convento di San Carlo che faceva da sfondo, sono bruttine assai.
Carmine Granato