(19/04/2009)
FOGGIA, DUE SBERLE AL TARANTO E PLAY OFF VICINI
I rossoneri vittoriosi nel derby riducono le distanze da Arezzo e Cavese. In gol Salgado e Zanetti

di Lino Mongiello

Foggia, 19 aprile 2009. Il Foggia si aggiudica il derby con il Taranto con il più classico dei risultati (2-0) e vede ora più da vicino la zona play-off. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il compito dei satanelli non era dei più agevoli ma sono arrivati i tre punti e i giochi sono riaperti anche per i concomitanti pareggi di Arezzo e Cavese. Rispetto alle precedenti sono poche le novità sull’uno e sull’altro fronte. Novelli deve rinunciare a Pedrelli infortunato e lo sostituisce con Pezzella. In casa rossoblù Stringara ha gli uomini contati. Dionigi e Paolucci partono titolari e i babies Cesareo e Pupino completano la panchina ospite. Il Foggia non rinuncia al consueto 4-2-3-1 e per sperare nella rincorsa ai play-off deve battere il Taranto. Sin dalle prime battute i rossoneri si spingono nella metà campo avversaria dando l’impressione di poter sbloccare il risultato. Ma è un fuoco di paglia. Pian piano il Taranto prende le misure agli avversari e si affida alle ripartenze di Micco a sinistra e di Carrozza a destra. Il Foggia in inferiorità numerica a centrocampo denota difficoltà nel tenere palla e soffre le iniziative tarantine. Le occasioni più ghiotte degli ospiti capitano sui piedi di Carrozza (15’) e Sosa (16’) e sono sventate dagli interventi di super-Bremec. Il Foggia capisce che non può concedersi distrazioni e comincia a pressare gli avversari. Soprattutto a centrocampo il lavoro oscuro di D’Amico si fa sentire. Sulle fasce Troianiello diventa più incisivo anche perché Colombaretti gli da una mano. Sul fronte opposto Pezzella si porta costantemente in avanti ma Mancino non mostra feeling con il compagno. L’azione più bella del Foggia giunge al 31’ con una combinazione tutta di prima tra Troianiello, Salgado e tiro finale di Germinale sventato da Barasso. Il Foggia continua nella sua incessante azione di spinta in fase offensiva ma di palle-gol clamorose non se ne vedono allo Zaccheria. Il Taranto protegge abbastanza bene la propria porta e Barasso mostra sicurezza. A complicare le cose per gli ionici è Prosperi (36’) che si fa ammonire per la seconda volta per un fallo su Salgado e lascia costringe i suoi all’inferiorità numerica. Sul finire di gara Stringara corre ai ripari ed inserisce Sciaudone per Dionigi. Nella ripresa il Foggia si butta a capofitto nella metà campo avversaria ma insiste con passaggi orizzontali, senza dare profondità alle azioni di gioco. Le fasce sono praticamente ignorate e i cross dalla trequarti sono facili prede di Migliaccio. A questo punto Novelli getta nella mischia Pecchia (9’) per lo “spento” Mancino, nell’intento di velocizzare la manovra. In effetti la spinta del Foggia aumenta e poco dopo i rossoneri raccolgono i frutti. Il gol del vantaggio è un capolavoro di Salgado (16’) che gira imparabilmente in rete il cross di Colombaretti. Sull’1-0 il Foggia rallenta e rischia di subire il gol del pari. Al 24’ il diagonale di Carrozza, di poco fuori, fa tremare lo Zaccheria. E per non correre rischi occorre mettere al sicuro il risultato. Ci pensa così Zanetti (28’) a chiudere le ostilità con un preciso colpo di testa sull’angolo di Troianiello. Il disperato tentativo di Migliaccio non serve ad evitare il gol del raddoppio ma fa recriminare gli ospiti che subiscono l’ammonizione di Barasso e l’espulsione di Mister Stringara. I rossoneri ora giocano in scioltezza e Barasso deve superarsi per evitare la goleada con due prodigiosi interventi su conclusioni del neo entrato Malongà (37’ e 45’). Il Foggia così conquista i tre punti e si riavvicina ad Arezzo e Cavese. Fondamentale sarà il prossimo impegno sul campo della Paganese. Una vittoria in Campania potrebbe riaprire i giochi che fino a qualche domenica sembravano ormai definitivamente chiusi.
FOGGIA – TARANTO 2 – 0
Marcatori: 16’ s.t. Salgado, 28’ Zanetti.
Foggia (4-2-3-1): Bremec 6.5, Colombaretti 6.5, Pezzella 6, Velardi 6, Zanetti 6, Lisuzzo 6.5, Troianello 6, Mancino 5.5 (9’ s.t. Pecchia 6.5), Germinale 6 (33’ s.t. Malongà 6), Salgado 6.5 (43’ s.t. Mattioli s.v.), D’Amico 7. A disp.: Milan, Burzigotti, D’Andrea, Trezzi. All. Novelli 6.5.
Taranto (3-5-2): Barasso 6, Sosa 6, Prosperi 5, Pastore 6, Migliaccio 6.5, Micco 6, Giorgino 6, Paolucci 5.5, Dionigi 5.5 (45’ p.t. Sciaudone 5.5), Da Silva 5.5 (39’ s.t. Marolda s.v.), Carrozza 6.5 (33’ s.t. Caturano s.v.). A disposizione: Nordi, Cesareo, Pupino, Barrios. All. Stringara 5.5.
Arbitro: Giacomelli Piero di Trieste 6.
1°Ass.: Iannilli Gianni di Frosinone 6.
2°Ass.: Parisse Antonio di Avezzano 6.
Note: Giornata tipicamente primaverile. Terreno leggermente scivoloso. Spettatori 3.000 circa. Ammoniti: Lisuzzo (F) Prosperi, Barasso (T). Espulsi al 33’ p.t. Prosperi per doppia ammonizione al 29’ s.t. l’allenatore del Taranto Stringara per proteste. Angoli 9 – 5 per il Foggia. Recuperi p.t. 4’, s.t. 4’