(07/04/2009) COME FACCIO A VIVERE QUI? SEMPLICE... di Mariagrazia Bonuomo | ||
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Non so se mai vi è capitato, magari durante il periodo estivo o natalizio viene il turista e nel bel mezzo di una comunicazione vi chiede come facciamo a vivere in questo paese come sia pensabile incominciare le giornate senza averle minuziosamente organizzate tra la scuola, il lavoro, la palestra e i vari hobby che ci possono essere in città. Una risposta, non c’è l’ho. O meglio c’è l’avrei ma non ho molto tempo per spiegartela! Così ci ho riflettuto e ora che ho un po’ di tempo, anche se forse con una filosofia spicciola ti do la mia risposta o meglio la scrivo così ne potrai tirare tu le conclusioni. Mi alzo tutte le mattine presto, rammento la casa, curo nei dettagli mio figlio piccolo che vive grazie a me che gli soddisfo tutti i suoi bisogni primari. Naturalmente, tra le tante cose che non sto qui ad elencarti curo mio marito, che a volte si può sentire incompreso perché la mia giornata non è concentrata ventiquattrore su di lui come accadeva prima che nascesse il piccolo e poi forse nei ritagli di tempo ti occupi di te stessa, ne hai un estremo bisogno, prima che tutti o tutto ti prendano il sopravvento. Si studia tanto per avere un lavoro, ventisei anni della mia vita su trentadue, niente male vero? Naturalmente il lavoro non c’è, neanche a parlarne, ma puoi sempre avere la magra consolazione, dipende dai punti di vista che tuo figlio può crescere con una cultura o una mentalità diversa. Il che l’ho terrà a passo con i tempi, ma lo renderà forse un insoddisfatto o un lottatore della mentalità di borgata, costringendolo ad uscire fuori per realizzarsi o a rimanere per la voglia di cambiare le cose. Quando vuoi consolarti ti dici meno male che c’è la salute poi ti guardi intorno e dici speriamo che questa volta non tocchi a me o a qualcuno dei miei cari. Vai a letto ansiosa sperando che quel lamento continuo o quel mal di testa a grappolo non sia niente di grave e scompaia al più presto. Le differenze tra noi e uno di città stanno forse nel fatto che noi abbiamo il tempo per le pippe mentali o seghe mentali. Comunque tu le voglia chiamare sono tutti quei pensieri positivi ma soprattutto negativi che ti riempiono le giornate, che si propongono la mattina e ti accompagnano tutto il giorno fino a, quando t’infili nel letto e le conti una ad una come se fossero pecore, cento e uno, cento e due, cento e tre. La persona che vive in città, da questo punto di vista è agevolata forse perché hanno mille attività da fare, da qualche disciplina orientale di difesa personale, a qualsiasi attività che rientri nella categoria hobby o fai da te, tutto è utile, oltre a darti quel non so che di figo allontana inconsciamente qualsiasi Pippa mentale che sopravviene. Organizzarsi e rendersi la vita infernale per non pensarci, poi alla vecchiaia o durante le vacanze, tornano da noi per recuperare tutto il tempo perduto e a rendere le giornate a noi più difficile dicendo: ma come vivete qui non c’è niente, oppure goditi la vita io ho lavorato tanto ho fatto tante cose, si, ma ora chi sa perché sei finito qui!!! Forse perché nel momento in cui la vecchiaia ti ha dato modo di pensare (…..ritornano le pippe mentali) ai veri valori e bisogni della vita, ti sei reso conto che il luogo dove sei nato, la famiglia che hai lasciato, sono la cose principali per andare avanti e per affrontare la solitudine che incombe alla fine in ognuno di noi, alternandosi con quelle piccole gioie e soddisfazioni che la vita ti può regalare solo se hai il tempo di fermarti a godertela nella maniera più semplice e naturale. Ti sei reso conto che forse hai perso tempo, che tutte quelle attività ti hanno si riempito la quotidianità regalandoti emozioni ma ora tutto sembra volato via. Caro amico come faccio a vivere qui la risposta e semplice, mi prendo quello che viene e come mi viene, sperando in un periodo migliore, quando sto male e godendomela quando tutto fila liscio, aspettando e sognando di tanto in tanto quel fatidico colpo di culo che possa cambiare la mia vita in meglio o in peggio lo scopriremo solo vivendo! Ma intanto sono qui e non fuggo da me stessa affronto tutti i giorni pensieri positivi e negativi, vivo la realtà di tutti i giorni sperando che tutto questo mi dia, alla fine, la serenità desiderata. Mariagrazia Bonuomo | ||