(05/04/2009)
FOGGIA: GIOCHI PLAY-OFF RIAPERTI?
I rossoneri ribaltano il risultato e si riportano a -3. Gara - verita` sabato prossimo a Benevento

di Lino Mongiello

Foggia, 5 aprile 2009. Il Foggia, in versione gambero, supera in rimonta il Perugia e si riporta a -3 dalla zona play-off. Il successo sugli umbri riapre così i giochi per l’inserimento nella lotta promozione ma ora occorrerà evitare gli errori di Arezzo e davvero tentare il tutto per tutto nella sfida di Sabato Santo a Benevento. La formazione di Novelli ha però sofferto oltremisura l’ottimo Perugia che, soprattutto nella prima frazione, ha tenuto sotto scacco i più quotati (almeno in classifica) avversari. Nella ripresa ha prevalso il cuore della squadra di casa e la voglia di rispondere ai fischi che hanno accompagnato il suo rientro negli spogliatoi. Al resto ci hanno pensato l’Arezzo che ha perso in casa e la Cavese frenata sul pari a Potenza. Ma il Foggia ora deve badare solo al sodo e a tentare il colpo esterno al Santa Colomba. Nel Foggia D’Andrea sostituisce lo squa,lificato Lisuzzo e Velardi è preferito a De Rosa. In casa umbra tre le novità: Zoppetti, Passiglia e Boldrini per Barbagli, Stamilla e Gatti. La gara è interessante sin dalle prime battute. Il Perugia è sceso allo Zaccheria determinato e voglioso di riscatto dopo la sconfitta interna di sette giorni prima. Il Foggia, invece, si gioca le ultime chance per rientrare in zona play-off. Il trio d’attacco perugino, tecnico e veloce mette subito alle corde la lenta retroguardia foggiana, già orfana di Lisuzzo. Al 12’ De Giorgio con un tiro dal limite impegna Bremec. Le azioni perugine, tutte di prima, creano non pochi imbarazzi alla formazione di Novelli. Il Perugia sembra la squadra che lotta per i play-off ed il Foggia per i play-out. Al gioco corale degli umbri il Foggia, di tanto in tanto, risponde soltanto con azioni individuali. In un paio di circostanze i rossoneri hanno pure la possibilità di passare in vantaggio ma prima Velardi (16’) di testa manda di poco fuori e poi Mancino (30’) con un tiro al volo sul cross di Troianiello trova la casuale ribattuta di un avversario. Il Foggia si spegne praticamente qui. Sale, invece, il Perugia. Quando gli ospiti decidono di spingere sull’acceleratore lo fanno con determinazione e, inevitabilmente, sbloccano il risultato. E’ Mazzeo (35’), dopo uno scambio con Cutolo (in posizione di fuorigioco) a prendersi gioco di quattro avversari e a mettere alle spalle di Bremec. Il Perugia ora gioca ancor più in scioltezza e il Foggia palesa le solite difficoltà quando deve “fare” la partita. Sul finire di tempo ci prova Malongà (40’) a riportare in parità le sorti della gara ma Benassi si oppone. L’ultimo brivido è per lo scarso pubblico dello Zaccheria e lo provoca Cutolo (48’) che manca d’un soffio il pallonetto del 2-0. Piovono i fischi meritati all’indirizzo dei satanelli al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa il Foggia parte in quarta, voglioso di riscatto. E giunge subito al pareggio. E’ bravo Malongà (4’) a procurarsi un calcio di rigore mentre sta per battere a rete. Sul dischetto va Germinale (5’) e realizza con un forte tiro che batte sotto la traversa e termina in rete. A questo punto Novelli gioca la carta Salgado. A fargli posto è Malongà, autore comunque di una prova pregevole. Il cileno diventa subito protagonista e lo sarà fino alla fine. Al 14’ servito da Germinale, ha l’opportunità di riprendere confidenza con il gol ma il suo tiro sfiora il palo. Poi (18’) serve un assit al “bacio” per Troianiello che manca il bersaglio di un niente. Il Foggia ora insiste proprio con Troianiello che sulla “sua” corsia macina chilometri a velocità supersonica e il Perugia soffre. L’esterno rossonero supera di forza Calori e pesca Germinale (22’) tutto solo a centro area che non approfitta e si fa recuperare in extremis da Raimondi. Poi mette un invitante cross sulla testa di Mancino (27’) che non inquadra la porta. Novelli manda in campo anche Mattioli per Velardi per rafforzare ulteriormente il reparto avanzato e tentare l’assalto finale. Sarà la mossa vincente. Con la forza della disperazione il Foggia ci prova in tutti i modi per ribaltare a proprio favore il risultato. E a furia di insistere ci riesce. Salgado (44’) entra in area, s’inserisce tra due avversari ed è atterrato. Il Sig. Bergher, senza dubbi, decreta il secondo penalty a favore dei rossoneri. Sul dischetto va lo stesso Salgado (45’). Il tiro, forte e centrale è respinto da Benussi. Sulla sfera si avventa Mattioli che di testa schiaccia in rete. Lo stadio è in visibilio e il Perugia non ci sta. Ne fanno le spese prima Cutolo e poi Mister Pagliari, espulsi per proteste. Nei sei minuti di recupero il Foggia si limita a contenere gli sfiniti ospiti e riaccende le proprie speranze.
FOGGIA – PERUGIA 2 – 1
Marcatori: 35’ p.t. Mazzeo, 5’ Germinale (rig.), 46’ Mattioli.
Foggia (4-2-3-1): Bremec, Pedrelli, Colombaretti, Velardi (34’ s.t. Mattioli), Zanetti, D’Andrea, Troianello, Mancino, Germinale, Malongà (11’ s.t. Salgado), D’Amico. A disp.: Milan, Burzigotti, Colomba, De Rosa, Trezzi. All. Novelli.
Perugia (4-4-2): Benassi, Zoppetti, Calori, Passiglia (17’ s.t. Pizzolla), Accursi, Raimondi, Boldrini, Mezavilla, Cutolo, De Giorgio (27’ s.t. Stamilla), Mazzeo (34’ s.t. Ferrari). A disposizione: De Marco, Pagani, Barbagli, Ubaldi,. All. Pagliari.
Arbitro: Bergher Matteo di Rovigo.
1°Ass.: Savella Decio di Barletta.
2°Ass.: Morelli Stefano di Barletta.
Note: Giornata Primaverile. Terreno in buone condizioni. Spettatori 3.000 circa (di cui un centinaio di tifosi ospiti). Ammoniti: Troianiello, Zanetti (F) Mezavilla, Boldrini, Benassi, Raimondi (P). Espulsi al 45’ s.t. Cutolo ed al 47’ l’allenatore del Perugia Pagliari per proteste. Angoli 7 – 1 per il Foggia. Recuperi 3’ p.t., 6’ s.t..