(15/03/2009)
SOLO 0 - 0 PER IL FOGGIA ` AZIENDALISTA `
Il Foggia pareggia, la Cavese festeggia i ( Play-Off a - 6 ). A Novelli il pari sta bene...

di Lino Mongiello
nella foto Troianiello
 nella foto Troianiello


Sorrento, 15 marzo 2009. L’ottavo risultato utile consecutivo conseguito dal Foggia a Sorrento è uno 0-0 che non serve praticamente a nulla. Quella che doveva essere la gara da vincere a tutti i costi per restare aggrappati alla speranza di poter rientrare nella zona play-off, ha deluso un po’ tutti. L’atteggiamento tattico degli uomini di Novelli non è stato lo stesso delle precedenti prestazioni esterne e anche le scelte del tecnico sono risultate discutibili, se non cervellotiche. Dopo le infelici scelte in Coppa Italia (costate l’eliminazione), stavolta l’aziendalista Novelli si è accontentato di un pareggio e non ha tentato una, che sia una sola, soluzione diversa per provare a portare a casa l’intera posta. Bisognava rischiare il tutto per tutto anche rischiando la sconfitta ma consapevoli di averci provato. La politica del “punticino” andava fatta in altri tempi. Senz’altro nell’intero girone d’andata quando i risultati conseguiti in campo esterno sono stati quasi esclusivamente negativi. Purtroppo questo passa il … convento e ora anche i rapporti con le alte sfere dello stesso, sono maggiormente in discussione. Chissà se anche dopo la prestazione di Sorrento il direttore Fusco la pensa ancora allo stesso modo … . Il Foggia rispetto alla gara di Gallipoli cambia poco. Germinale, al rientro dalla squalifica, torna al centro dell’attacco al posto di Malongà. Capitan Pecchia, completamente ristabilito ritrova la maglia titolare sin dal 1’. Il 4-2-3-1 di Novelli è un assetto equilibrato se si riescono a tener “corte” le distanze tra i reparti. Fondamentale è l’apporto dei tre uomini che agiscono alle spalle di Germinale nel far salire la squadra e nel riuscire a contenere le ripartenze degli avversari. Il Sorrento di Mister Simonelli, galvanizzato dal successo in Coppa sui satanelli, è abbastanza rivoluzionato rispetto alla formazione schierata al Santa Colomba di Benevento. Da sottolineare la presenza in panchina di pedine importanti di entrambe le formazioni (gli ex Nicodemo e Biancone, oltre a Ripa per i campani, Salgado per gli ospiti). Per il Foggia è quasi d’obbligo cercare di portare a casa l’intera posta ma anche il Sorrento non può permettersi distrazioni per evitare di farsi risucchiare nella zona di bassa classifica. In avvio le due compagini si studiano dimostrando di temersi a vicenda e fanno fatica a costruire apprezzabili trame di gioco. La prima fiammata è dei padroni di casa ed è quasi letale per il Foggia. Il foggiano doc Agnelli con un lancio di trenta metri taglia la difesa avversaria e mette Myrtaj (12’) a tu per tu con Bremec. Nell’occasione l’albanese non si conferma l’implacabile cecchino di sette giorni prima e il suo tiro sfiora il palo. Il Foggia s’impegna tanto nel cercare di procurare pericoli alla porta di Spadavecchia ma stenta tantissimo. I due esterni difensivi non si propongono quasi mai in fase offensiva e a risentirne sono soprattutto Mancino e Troianiello che non possono esprimersi al meglio. Il Foggia, comunque, non è appariscente, ma nemmeno sta a guardare. Prima reclama per la mancata concessione di un calcio di rigore per l’atterramento di Germinale (20’) a due passi dalla porta. Poi capitan Pecchia (31’) manca d’un niente il bersaglio con una prodezza balistica strappa-applausi allo sportivissimo pubblico dell’Italia. Nel finale di tempo (44’) il Foggia recrimina ancora inutilmente per un fallo in area di Lo Monaco su Troianiello. Il mediocre Sig. Irrati anche stavolta non se la sente di decretare la massima punizione. La seconda frazione riprende con gli stessi ventidue in campo. E con il Foggia ben presto pericoloso. E’ provvidenziale Spadavecchia con due interventi nel giro di sessanta secondi a negare il gol del vantaggio al Foggia. Sui due colpi di testa a botta sicura di Zanetti e Pecchia (3’) susseguenti a da due tiri da fermo di Mancino le prodezze del portiere barese sono decisive. Qui si chiude praticamente la gara del Foggia. Il Sorrento, scampato il pericolo, avanza il proprio raggio di azione e sfiora la marcatura con Giampaolo (8’) e con Maiorano (17’). Il Foggia dà l’impressione di aver speso tutto ed è il Sorrento a tenere l’iniziativa del gioco. Al 21’ i due Mister effettuano tre cambi. Simonelli ha capito che il Foggia è in difficoltà ed inserisce Biancone e Nicodemo per tentare il colpo vincente. Novelli, invece, corre ai ripari solo per sostituire l’infortunato Pecchia e non per trovare una soluzione che rivitalizzi un undici ormai “spento”. Il Foggia ha un improvviso sussulto ed è ancora Spadavecchia ad evitare la capitolazione. Germinale lancia Troianiello (27’) che lascia sul tempo Iorio ma si fa respingere la sfera dall’ottimo numero uno sorrentino. Simonelli inserisce anche Ripa (31’) per lo stanco Myrtaj tentando il tutto per tutto. Il Foggia però, almeno in difesa, è attento e non commette il minimo errore. Pedrelli (39’) prova a sorprendere Spadavecchia con una bordata dai trenta metri ma il portiere non si fa trovare impreparato. A sei minuti dal termine Novelli inserisce anche Malongà per Germinale. La mossa è tardiva e ormai priva di giustificazione. Il risultato di parità ai rossoneri non serve a nulla (tranne che a Novelli). Anzi il Sorrento nelle battute finali prova a sferrare il colpo “mortale” e per poco non vi riesce con Biancone (41’) e Ripa (43’). Finisce così sullo 0-0 e con la Cavese che vincendo a Castellammare di Stabia vola a +6. La parola agli “aziendalismi” Novelli e Fusco. Che dite, si può sognare ancora ? SORRENTO – FOGGIA 0 – 0
Sorrento (3-5-2): Spadavecchia 7.5, Vanin 6, Panarelli 6, (21’ s.t. Nicodemo 6), Iorio 5.5, Minadeo 6, Lo Monaco 6, Agnelli 7, Maiorano 6, Myrtaj 5.5 (30’ s.t. Ripa), Giampaolo 5.5 (21’ s.t. Biancone 5.5), Fialdini 6. A disposizione: Casadei, Grieco, La Vista, Hodza. All. Simonelli 6.5.
Foggia (4-2-3-1): Bremec 6, Pedrelli 6, Colombaretti 6, De Rosa 6, Zanetti 6, Lisuzzo 6, Troianiello 6, Pecchia 6.5 (21’ s.t. Piccolo 5.5), Germinale 6 (39’ s.t. Malongà s.v.), Mancino 6 (45’ s.t. Velardi s.v.), D’Amico 6.5. A disposizione: Milan, Burzigotti, Salgado, Agostinone. All. Novelli 5.
Arbitro: Irrati Massimiliano di Pistoia 5.
1°Ass.: Salvato Claudio di Messina 6.
2°Ass.: Genovese Francesco di Rossano 6.
Note: Giornata primaverile. Spettatori 2.000 circa. Ammoniti: Lo Monaco, Nicodemo (S), Germinale e De Rosa (F). Angoli 4 – 3 per il Foggia. Recuperi: 2’ p.t., 4’ s.t..