(19/02/2009) S.CARLO E IL PONTE DI S.ANTUONO Il filo della memoria in ricordo del Prof. Michele Antonaccio di Michele Antonaccio | ||
![]() Il Convento S.Carlo come era | ![]() | |
Il convento di S. Carlo dei riformati di S. Francesco dal 600, fiorente centro di studi umanistici e teologici, con oltre trenta frati, dotati dal marchese Carlo Loffredo di ricche rendite, e ora solamente nei ricordi degli anziani che, giovanetti, andavano a giocare a pallone sullo spiazzale antistante.
Bastava allora che gli improvvisati calciatori indossassero una semplice maglietta, perché ognuno, per il posto che occupava nella squadra, si sentisse un Piola, un Meazza, un Combi. A partita ultimata, seguiva l`immancabile visita alle macerie del convento che i ragazzi effettuavano, curiosi di trovare oggetti antichi. Uguale sorte toccherà al ponte di << S. Antuono >> sul Calaggio, ora che esso si avvia a completa rovina per mancanza di manutenzione che richiede una spesa esigua: è necessario solo estirpare l’erba che lo ha abbondantemente invaso. Studiosi ammirevoli spendono tutte le loro energie per affermare l`importanza storica della nostra terra: il professor Gerardo Maruotti e il prof. Nicola Cilento, rettore dell`università di Salerno, non si concedono riposo per diffondere i risultati delle loro preziose ricerche e gli amministratori si disinteressano di quella solida costruzione romana, occupati per progetti di altra portata e di differente utilità. Mi permetto di aggiungere qualcosa a questo articolo: Ciao Professore, spero che questo mio scritto che senz’altro non Vi fa piacere Vi giunga nella Casa del Signore, il Convento S.Carlo non c’è più, è stato abbattuto crudelmente e incoscientemente per far posto a uno spiazzo che di campo sportivo ha ben poco, il Ponte di S.Antuono o Ponte di Palino sta per fare la stessa fine, io personalmente ho interessato con documenti filmati sia il Sig.Ministro Rutelli qualche anno fa e sia l’attuale Ministro dei Beni Culturali Bondi ho inviato loro le foto che evidenziano lo stato di degrado in cui si trova questa importante opera, non ho mai avuto risposta. Leonardo Capano | ||