Dall'Italia  Fri, 14 Dec 2018 23:41 Conte e Tria alla Commissione Ue incontrano Juncker, Moscovoci e Dombrovskis - Conte e Tria alla Commissione Ue incontrano Juncker, Moscovoci e Dombrovskis Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, a Bruxelles per presentare alla Commissione Ue le modifiche alla legge di Bilancio - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 14 Dec 2018 21:34 Giorgetti: "Si realizzi contratto di Governo o si vota" - Giorgetti: "Si realizzi contratto di Governo o si vota" Le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 14 Dec 2018 21:32 Megalizzi, Casellati: "Il mio pensiero commosso alla famiglia per immane tragedia" - Megalizzi, Casellati: "Il mio pensiero commosso alla famiglia per immane tragedia" La presidente del Senato in visita a Napoli - AltrimondiNews - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 14 Dec 2018 21:28 Attentato Strasburgo, Fico: "Vicinanza della Camera alla famiglia di Megalizzi" - Attentato Strasburgo, Fico: "Vicinanza della Camera alla famiglia di Megalizzi" Il messaggio del presidente della Camera per il giornalista italiano morto in seguito all'attentato a Strasburgo - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 14 Dec 2018 21:04 Attentato Strasburgo, morto Antonio Megalizzi, Conte: «Notizia rattrista molto, vicino a familiari» - Attentato Strasburgo, morto Antonio Megalizzi, Conte: «Notizia rattrista molto, vicino a familiari» Le dichiarazioni del premier, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Ue a Bruxelles. - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 14 Dec 2018 20:08 Manovra, Conte: "Italia non è con cappello in mano, niente di cui scusarci" - Manovra, Conte: "Italia non è con cappello in mano, niente di cui scusarci" Le dichiarazioni del premier, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Ue a Bruxelles. - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 14 Dec 2018 19:08 Camera, la presidente di turno Carfagna avverte i deputati di Lega e M5S ma loro sbagliano lo stesso a votare - Camera, la presidente di turno Carfagna avverte i deputati di Lega e M5S ma loro sbagliano lo stesso a votare È successo a Montecitorio durante la votazione sul decreto fiscale - Corriere Tv    Fri, 14 Dec 2018 18:54 Giorgetti: «Il lavoro nero è fra i rischi del reddito di cittadinanza» - Giorgetti: «Il lavoro nero è fra i rischi del reddito di cittadinanza» Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha parlato al convegno «Sovranismo vs Populismo - IMAGOECONOMICA    Fri, 14 Dec 2018 16:28 Liliana Segre al Corriere : «Combatto contro le parole d'odio, italiani razzisti? Non tutti e non da ora» - Liliana Segre al Corriere : «Combatto contro le parole d’odio, italiani razzisti? Non tutti e non da ora» La senatrice a vita, testimone della Shoah, in visita alla sede del quotidiano di via Solferino, ha partecipato alla riunione di redazione del mattino - Corriere Tv    Fri, 14 Dec 2018 15:06 Acquaviva delle Fonti (Bari), abbatte cilindro in pietra e poi va a messa come se nulla fosse - Acquaviva delle Fonti (Bari), abbatte cilindro in pietra e poi va a messa come se nulla fosse La goffa manovra ripresa da una telecamera sicurezza posta nel centro della piazza. La denuncia del sindaco Davide Carlucci - Corriere Tv    Fri, 14 Dec 2018 14:59 Rai, Di Maio: «Esiste un caso Fazio, affronteremo il tema delle retribuzioni» - Rai, Di Maio: «Esiste un caso Fazio, affronteremo il tema delle retribuzioni» Le parole del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 14 Dec 2018 11:01 Bruxelles, c'è una sedia vuota: il premier Conte salta foto di gruppo e minuto di silenzio - Bruxelles, c’è una sedia vuota: il premier Conte salta foto di gruppo e minuto di silenzio Le immagini dei leader europei riuniti per il minuto di silenzio per le vittime di Strasburgo dove spicca l’assenza del premier italiano - Corriere Tv    Fri, 14 Dec 2018 00:23 Mattarella a Palermo: «Essere capitale della cultura è come essere un faro per intero Paese» - Mattarella a Palermo: «Essere capitale della cultura è come essere un faro per intero Paese» Il Presidente della Repubblica alla cerimonia di chiusura al Teatro Massimo - LaPresse    Thu, 13 Dec 2018 23:48 Tragedia di Corinaldo, la denuncia di un papà: «Guardate come erano stipati» - Tragedia di Corinaldo, la denuncia di un papà: «Guardate come erano stipati» Il video girato da uno dei ragazzi che si trovava nel club - LaPresse    Thu, 13 Dec 2018 21:22 Toninelli: «Terzo Valico andrà avanti. Recesso costerebbe 1,2 miliardi» - Toninelli: «Terzo Valico andrà avanti. Recesso costerebbe 1,2 miliardi» L'annuncio del ministro delle Infrastrutture su Facebook - LaPresse    
Artemisium News
01/12/2017
AMARCORD : GLI ANNI DELLA MIA INFANZIA A SANT'AGATA
di MaestroCastello

I primi dieci anni di vita li ho trascorsi per strada, quando le strade non rappresentavano ancora un pericolo. Le stradine di paese erano l’abc della vita per un ragazzo nato negli anni cinquanta in un paesino dell’entroterra pugliese, Sant’Agata di Puglia, ai confini tra Basilicata e Campania. Se aveste vissuto il mio paese di allora avreste i brividi nella pelle, per la sua incredibile bellezza che al tempo non apprezzavamo abbastanza; con quelle case addossate una all’altra e piantate nella roccia, con quelle strade fatte di sassi levigati dall’uso delle nostre scarpe di cuoio, quando le indossavamo, tempestate di “centrelle”, chiodini quadrotti pensati per prolungare il consumo delle suole. Indossavamo questi calzari esclusivamente per il tempo della scuola e della chiesa; altrimenti si andava scalzi o, tutt’al più, calzavamo scarpette di tela bianca o blu che erano appartenute ai fratelli più grandi. Quando il piede scoppiava in quella teletta, mia madre provvedeva a tagliarne la punta per prolungarne la vita. Allora si era tutti poveri e nessuno si vergognava di nulla. I genitori erano sempre via, chi in campagna, chi al mestiere ed eri spesso affidato allo sguardo attento della “comare”, vicina di casa. Tempo per i compiti ce n’era poco, per il gioco, invece, c’era lo spazio di un’intera giornata; d’altronde erano rare le persone di allora che sapevano di leggere e scrivere. Ricordo quando arrivava un telegramma, il primo impulso della gente era di mettersi a piangere, pensando che fosse foriero di disgrazie ed allora veniva chiamato quello saputo della strada che aveva frequentato fino alla terza elementare e leggeva il telegramma a tutto il vicinato come fosse un avviso alla cittadinanza e veniva letto e riletto a beneficio di quanti accorrevano successivamente, richiamati dalla voce che nel frattempo si era diffusa alle stradine limitrofe. Quelle stesse strade oggi sono diventate mute, quando vi fai ritorno, senti solo il rumore dei tuoi passi sull’acciottolato rimodernato ripetutamente dalle varie amministrazioni comunali; se solo penso che sono state testimoni della vita intensa di tanti bambini che pur scalzi e con le pezze al culo; cullavano sogni che hanno poi realizzato altrove. Le strade pullulavano di tanti di quei ragazzi che si formavano gruppi per fasce diverse di età, perché non c’era spazio sufficiente al gioco per tutti contemporaneamente. Il gioco che più mi affascinava era il “Trombone”, una specie di nascondino collettivo e ci si andava a nascondere nelle case circostanti, Giocavamo spesso a “Cavalletto”: uno o più d’uno si mettevano chinati” a schiena d’asino”, con la testa appoggiata al muro e gli altri, prendendo la rincorsa e dovevano montarci sopra senza toccare terra coi piedi. Vi assicuro che era un divertimento collettivo che coinvolgeva spesso anche i grandi che vi assistevano divertiti. Si trattava sempre di giochi fatti con materiale povero e di fortuna: semi di zucca, sassi, pezzi di legno, palline di vetro, cuscinetti di automobili, bottoni rubati ai vestiti di casa, palle fatte di stracci; tutto tornava utile al divertimento di bambini senza troppi grilli per la testa. Fino agli anni cinquanta, oltre ai bambini, per le strade del mio paese circolavano spontaneamente anche tanti animali, in casa si tenevano cani, gatti ed anche galline che razzolavano libere per strada e solo a sera sentivi la padrona: “titì, titì, titì”, suonava la ritirata e le rinchiudeva dentro in un angolo della casa. Le case avevano spesso un buco, in basso a lato della porta d’ingresso, chiamato “gattaro” che permetteva al gatto di casa di entrare ed uscire liberamente, anche quando la porta era sprangata. Chi aveva la campagna, solitamente possedeva la “ciuccia” come mezzo di locomozione e trasporto, che teneva in un grottino, in fondo alla stessa abitazione, se non si disponeva di un locale apposito. I muri esterni delle case erano tempestati di grossi anelli di ferro: “li cateniell”, dove si legavano questi animali, quando stazionavano all’aria aperta, specialmente la sera, quando i contadini facevano ritorno al paese e la gente si preparava per cenare tutti insieme. Mia madre per chiamarmi si metteva alla finestra a urlare, l’urlo era così forte che lo sentiva tutto il paese. Mi chiamava o perché c’era bisogno di fare provvista d’acqua al fontanino del Chiancato o dovevo scendere al tabacchino di Cutolo per le solite cinque Nazionali semplici per mio padre. In un batter di ciglia ero in piazza, prima che il tabacchino chiudesse, e al ritorno andavo piano e perché era tutta salita e per non stringere troppo con le dita le cinque sigarette di mio padre; se no, chi lo sentiva. Mia madre mi aveva dato dei confini e raramente mi allontanavo da quella strada di competenza che andava dal Chiancato fino alla chiesa di sant’Andrea, un percorso che la sua voce poteva campeggiare in ogni momento. Ricordo certe sere di maggio che somigliavano tanto alla “donzelletta….” che studiavamo a scuola, l’odore forte delle rose, i contadini che ritornavano stanchi e ti regalavano certe melette chiamate di san Giovanni, il vecchietto che trinciava tabacco sulle scale di casa, mia madre che mi mandava a regalare un piatto di fichi alla vicina di casa, raccomandandosi di non far rompere il piatto; tutte scene di una vita semplice che vive ancora nei ricordi, ora che le strade non appartengono più ai bambini. 

Buona vita!
maestrocastello 

Facebook Twitter Google+
Autorizzazione del Tribunale di Foggia n.20 del 20 settembre 2006
Direttore Responsabile Samantha Berardino



Quotidiano di Video Informazione on-line. Direttore Responsabile: Samantha Berardino
Reg.Trib. di Foggia n.20 del 20 settembre 2006. Tutti i diritti sono riservati.
Direzione e Redazione: Via G.Garibaldi, 44 - 71028 Sant'Agata di Puglia (FG) Tel. +39 0881 984319 - +39 368 7216910
La collaborazione a qualsiasi titolo deve intendersi gratuita.
Segnalazioni: Leonardo Capano redazione@santagatesinelmondo.it

Tutto il materiale presente in questo sito è strettamente riservato - è vietato l'utilizzo dei contenuti del sito senza l'autorizzazione dei gestori. Privacy Policy | Cookie Policy