Dall'Italia  Tue, 21 Nov 2017 22:50 Bambini in auto: rialzo o seggiolino? Il crash test è impressionante - Bambini in auto: rialzo o seggiolino? Il crash test è impressionante L’impatto in caso di incidente è del tutto differente - Corriere TV    Tue, 21 Nov 2017 22:13 Renzi: «Spero di sfidare Berlusconi» La risposta: «Pd non credibile» - «Io spero che permettano a Berlusconi di candidarsi perché vorrei proporre a Berlusconi di candidarsi contro di me». Lo ha detto il segretario Pd Matteo Renzi nel corso della puntata di Porta a porta che andrà in onda questa sera. «Chi conosce questa legge elettorale sappia che, numeri alla mano, il Pd sarà il baricentro della prossima legislatura. Perché la sommatoria dei collegi e del proporzionale ci darà un ruolo fondamentale». «Entro dicembre si scelgono le coalizioni, poi si scelgono i candidati e poi ci sono le elezioni». Sarebbe disposto a reinserire l’art. 18 per fare l’accordo con Mdp? «No, lo abbiamo sempre detto. Se mi viene chiesto di scrivere una pagina bianca per il futuro, pensare a come rendere stabili i posti di lavoro io ci sto. Ma non chiedetemi di abiurare su art. 18 e 80 euro». «Non sono ottimista» sull’unità di tutto il centrosinistra ma «abbiamo tempo: Mdp e la sinistra di Fratoianni hanno scelto di fare un’assemblea il 3 dicembre. Ho dato l’incarico a una personalità autorevole come Piero Fassino di provare a rimettere insieme i cocci. Ma le nozze si fanno in due, poi tocca a loro». «Sono 29 le sigle politiche alla sinistra del Pd, spero che con alcune di loro si possa fare un accordo serio». «Io candidato premier»Sarebbe disposto a rinunciare al ruolo di candidato premier? «Lo abbiamo già fatto, nella sostanza. Una cosa è quello che vale per il partito, dove è una decisione che prendono gli elettori delle primarie. Il candidato premier del Pd lo scelgono gli elettori delle primarie, il candidato premier della coalizione lo sceglie il Presidente della Repubblica». «Contro Di Maio candideremo un giovane ricercatore» «Di Maio non mi vuole incontrare, non che io lo aspetti per incontrarlo, ma l’ha chiesto lui. Ha fatto il “ganassa”, se lancia la sfida e poi scappa decideranno i cittadini. Ma si dovrà candidare a un collegio e dovunque deciderà di candidarsi metteremo contro il capo dei 5 stelle un giovane ricercatore. Il capo del partito elogia i no vax, le scie chimiche, allora metteremo una persona che spiega la scienza, noi non siamo dalla parte delle bufale e degli apprendisti stregoni». «Il mio difetto? L’impazienza» «Il mio miglior pregio? La libertà, il coraggio di dire sempre, anche troppo, quel che si pensa, ma non ci rinuncio. Nessuno può dire che ho scheletri nell’armadio» mentre il difetto «se dovessi restare sulla politica aver voluto fare troppe cose, l’impazienza, ma è un mio lato caratteriale». «Cosa apprezzo in un uomo? L’onestà intellettuale. E in una donna? L’intelligenza. Che cosa detesta? Su tutto l’ipocrisia. Devi dirmi in faccia quello che pensi, mandarmi a stendere se vuoi ma non sopporto gli ipocriti. Per cosa ho il più grande senso di colpa? Delle sofferenze che ho provocato alla mia famiglia, delle carenze di tempo per mia moglie e i miei figli», ha aggiunto. Berlusconi: «Il mio ruolo è già chiaro»Alle parole di Renzi ha risposto Silvio Berlusconi: «Il Pd non è più un’alternativa credibile. Rappresenta la continuità con politiche che non hanno permesso all’Italia di uscire dalla crisi. Tutti gli indicatori economici dimostrano che il nostro Paese perde terreno rispetto all’Europa». Così il presidente di Forza Italia a Radio 105, replicando alle parole di Matteo Renzi che si è augurato di poter sfidare il Cav nello stesso collegio. «Dopo 5 anni di attesa, spero che in tempi brevi la Corte accolga il mio ricorso. Il mio ruolo comunque è già chiaro indipendentemente dalla candidatura sarò in campo per portare il centrodestra al governo del Paese». «M5S programma delirante»«Il M5S ha un programma delirante basato sull’invidia per il ceto medio». Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi a Radio 105. «Oggi pericolo grave è rappresentato dai Cinque Stelle non dal Pd. E’ un grande pericolo: non vedo persone migliori di me che possano spiegare agli italiani questo pericolo. Io farò capire anche a coloro che non vogliono votare che è bene vadano a votare o si vedranno cadere addosso una serie di imposte. Per sconfiggere i Cinque Stelle ci vuole una svolta, affidata a chi ha l’esperienza, la competenza, l’autorevolezza per realizzarla. Per questo sono convinto che gli italiani ci daranno fiducia», aggiunge. «Naturalmente sappiamo distinguere i dirigenti dei Cinque Stelle dai suoi elettori...Chi vota Cinque Stelle vuole esprimere una delusione, un disgusto, una rabbia per la politica che non soltanto capisco ma per gran parte condivido anch’io», sottolinea. «Ema? L’Italia non ha il peso che aveva con noi» «Da italiano mi dispiace che non sia stata assegnata al nostro paese erano in gioco investimenti e posti di lavoro e si aggiunge al sapore della sconfitta la beffa del sorteggio». Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi a Matrix 105. Per l’ex premier c’è un problema di «relazioni internazionali. Con il mio governo abbiamo avuto il presidente della Bce ed è riuscito a portare a Parma l’agenzia della sicurezza alimentare e a Milano l’Expo vincendo la concorrenza di una marea di pretendenti. Oggi purtroppo il nostro paese non ha lo stesso prestigio e peso che aveva con noi in Ue e nel mondo».    Tue, 21 Nov 2017 19:59 Università Bicocca, studenti contro il min. Fedeli: caricati dalla polizia - Università Bicocca, studenti contro il min. Fedeli: caricati dalla polizia Tensioni all'Università Bicocca di Milano - elive    Tue, 21 Nov 2017 19:16 Ministra Fedeli all'Università Bicocca, tafferugli con studenti contestatori - Ministra Fedeli all'Università Bicocca, tafferugli con studenti contestatori Tensioni all’Università - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Tue, 21 Nov 2017 19:11 Contestazioni alla ministra Fedeli, studente trascinato via dall'aula - Contestazioni alla ministra Fedeli, studente trascinato via dall'aula Tensioni alla Bicocca - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Tue, 21 Nov 2017 16:54 Gramellini nella redazione del Corriere di Torino: «Le lamentele per il sorteggio per l'Agenzia del farmaco? Io dico: sorteggiamo tutto» - Gramellini nella redazione del Corriere di Torino: «Le lamentele per il sorteggio per l’Agenzia del farmaco? Io dico: sorteggiamo tutto» Il commento del vicedirettore del Corriere dalla nuova redazione del giornale nel capoluogo piemontese. Da venerdì in edicola - Corriere TV    Tue, 21 Nov 2017 16:43 Gentiloni a bordo delle auto 'Enjoy' durante cerimonia firma memorandum ENI-FCA - Gentiloni a bordo delle auto 'Enjoy' durante cerimonia firma memorandum ENI-FCA Il presidente del Consiglio alla cerimonia di firma del memorandum ENI-FCA - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Tue, 21 Nov 2017 15:24 Bari , il sindaco Decaro e la denuncia social contro il cittadino incivile - Bari , il sindaco Decaro e la denuncia social contro il cittadino incivile Su Facebook la rubrica del primo cittadino dal titolo «Lo schifoso del giorno» - Corriere TV    Tue, 21 Nov 2017 11:37 La volpe amica dei pazienti disabili - La volpe amica dei pazienti disabili A Sondalo, in provincia di Sondrio - Corriere TV    Mon, 20 Nov 2017 22:24 M5S, Di Battista: «Ho deciso di non ricandidarmi, voglio viaggiare e scrivere» - «Ho deciso di non ricandidarmi in Parlamento alle prossime elezioni. È una scelta mia, non è legata al Movimento»: spiazza tutti Alessandro Di Battista, uno dei big dei Cinque Stelle, annunciando via Facebook che non intende presentarsi alle prossime elezioni. Un annuncio che fa «in maniera molto leale e sincera», frutto di una decisione che, assicura, non deriva da «nessun dissidio con Beppe e Luigi»: «Per me Beppe è un esempio e Luigi è proprio un fratello», dice. La scelta non avrebbe a che vedere con l’appartenenza al Movimento o con dissidi interni, tant’è vero che Di Battista spiega che farà «la campagna elettorale da non candidato» e assicura: «Non ci sono divisioni, il Movimento è più unito che mai». E lui stesso sarà in «primissima linea» quando partirà il tour sul programma del movimento Cinque Stelle. Di Battista è papà: «È nato Andrea». Le foto con la fidanzata Sahra La sua è dunque una scelta «umana», spinta anche dalla recente paternità, vissuta con grande partecipazione sui social: «Confesso che la nascita di mio figlio ha dato più benzina a questa convinzione», ammette. «Quando nasce un figlio cambiano le priorità, voglio dedicarmi a lui e a una bella forma di educazione». Progetti per il futuro E allora cosa farà Di Battista? Non lascerà i Cinque Stelle, quindi la politica: «Non lascio il Movimento - aggiunge -, non succederà mai. È una mia seconda pelle. Lo sosterrò sempre ma al di fuori dei palazzi istituzionali». Ma vuole dedicarsi ad attività meno impegnative, come viaggiare e scrivere: «Dall’estate prossima, dopo le elezioni, partirò per andare un po’ in giro nel mondo», vedere quali sono le altre «esperienze e riportarle qui in Italia». E poi: «Ho altre aspirazioni: portare la politica al di fuori dei palazzi. E poi scrivere. Presto uscirà il mio libro», aggiunge.M5S, Di Battista: il leader-papà in congedo parentale    Mon, 20 Nov 2017 21:03 Sequestra lo stereo al bullo. La lezione del conducente dello scuolabus - Sequestra lo stereo al bullo. La lezione del conducente dello scuolabus La ripresa è stata fatta nel nord Italia. - Corriere TV    Mon, 20 Nov 2017 21:00 Ema, Gozi: "Milano ha perso, ma su ballottaggio non c'era influenza politica che tenesse" - Ema, Gozi: "Milano ha perso, ma su ballottaggio non c'era influenza politica che tenesse" L'Italia non ce l'ha fatta: al sorteggio ha vinto Amsterdam, che sarà la prossima sede dell'Agenzia Ue del farmaco - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Mon, 20 Nov 2017 19:14 Il giudice le toglie il figlio perché malato di videogame: «Sono una buona mamma, ma devo lavorare e non posso stargli dietro» - L’appuntamento era per le 12 di lunedì mattina. Nell’appartamento al primo piano di una palazzina dall’aspetto dimesso, alla periferia di Crema, si sarebbero dovuti presentare i servizi sociali dell’amministrazione comunale scortati dalla polizia. Avrebbero dovuto prendere in consegna Giorgio (nome di fantasia), 14 anni, e, come deciso dal tribunale dei Minorenni di Brescia, affidarlo ad una comunità per minori disagiati. Un ragazzo con difficoltà nell’apprendimento, da qualche mese schiavo della playstation, vittima cioè di una dipendenza da videogiochi da cui non riusciva a liberarsi. Giorgio del resto è inserito in un contesto familiare problematico: genitori separati, mamma con problemi di droga (pare superati), sorella scappata di casa con fidanzato e in passato a sua volta affidata ad una comunità. E secondo la psicologa che lo ha in cura, il gioco ossessivo è per lui una fuga dalla realtà. In ogni caso, all’ora convenuta non si è fatto vivo nessuno. Dagli uffici del Comune hanno fatto sapere che era in corso una riunione per approfondire la situazione. E per la mamma del ragazzino si è trattata di una fortuna. Il cambio di passoLa donna è pronta a giurare che suo figlio ha già cambiato registro: «Circa un mese mi ha consegnato di sua spontanea volontà la playstation e si è messo a studiare». Il provvedimento del giudice rileva una cronica assenza da scuola: «Nell’ultimo mese — continua la madre — quando ha capito che rischiava di essere allontanato da casa, ha cominciato a comportarsi bene. A scuola tutti i giorni, ha anche portato dei buoni voti, persino un 7 e mezzo in Italiano». Il preside della scuola media frequentata dal ragazzo conferma il cambio di passo, e ha fatto sapere alla famiglia che è pronto ad aiutarlo inviando a casa sua un docente di sostegno. «Penso che alla luce di questo cambiamento anche il giudice potrà cambiare idea. Cacciare da casa proprio un ragazzo non lo aiuterebbe per nulla», conclude la donna.    Mon, 20 Nov 2017 16:24 Corleone, la tomba della famiglia Riina: qui sarà sepolto il «Capo dei capi» della mafia - Corleone, la tomba della famiglia Riina: qui sarà sepolto il «Capo dei capi» della mafia Il boss mafioso sarà sepolto nel cimitero comunale di Corleone (Palermo) - LaPresse    Mon, 20 Nov 2017 15:46 Sgombero palazzine ex moi di Torino. Esplode la protesta - Sgombero palazzine ex moi di Torino. Esplode la protesta Tensioni durante lo sgombero dell'ex villaggio olimpico di via Giordano Bruno da anni occupato da immigrati - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    
Artemisium News
12/11/2017
FACCIA A FACCIA CON GLI EMIGRANTI : INTERVISTA A MARIO DE CAPRARIS
di Redazione
Acquerello di M.De Capraris

Come è consuetudine di trattenere un colloquio con quanti collaborano a questo sito, stavolta è il turno di Mario De Capraris.

REDAZIONE Mario, incominciamo dalla domanda classica: qual è il tuo rapporto con Sant’Agata?

MARIO Il rapporto con il mio paese è come ovvio che sia, e cioè importante, forte. Per spiegarlo, mi sembra che qualsiasi cosa dicessi non renderebbe l’idea. Collaborando a questo sito ho avuto l’occasione di esternarlo.

REDAZIONE Vediamo di entrare nel dettaglio. Tu ricordi la tua infanzia e parli di chiese, di campane, canti religiosi, feste, di tanta campagna, masserie, grano. Come mai ne parli in tono entusiastico? Non sarà che, siccome ci hai vissuto da ragazzo, il paese ti appare fantastico perché sotto la luce particolare dell’infanzia, mentre in effetti non aveva niente di fantastico?

MARIO In parte è vero. Ma non dimentichiamo che prendevo il buono da tutto, nel senso che, mentre gli adulti si ammazzavano di fatica e per questo non avevano la possibilità di apprezzare ciò che c’era da apprezzare, io, proprio perché ragazzo, ero avvantaggiato e, diciamo così, potevo trovare la bellezza dove agli altri era impedito dal momento che erano impegnati nella lotta per la sopravvivenza.

REDAZIONE Tu hai vissuto quattordici anni al paese. Come mai hai tanto da descrivere su così pochi anni?

MARIO Perché sono stati quattordici anni pieni di tante cose interessanti che al confronto la vita in città appare qualcosa di sbiadito. Si è stati testimoni, seppur ragazzi, degli ultimi riti contadini prima che questi, con la tecnologia, sparissero. Come si fa a dimenticare il tempo infinito trascorso a mietere, con i mietitori che usavano la falce? o l’altro tempo infinito per trebbiare? La raccolta delle olive fatta a mano (occorrevano mesi) o l’uccisione del maiale? Erano tutti riti affascinanti. Si passava tanto tempo insieme a tanti altri. Non so, ma allora si aveva l’impressione di vivere fra tanta ricchezza.

REDAZIONE Ricchezza? Ma se si era poveri?

MARIO È vero, non si aveva denaro, ma noi ragazzi non avvertivamo la povertà. Siamo cresciuti senza desiderare il denaro. La ricchezza era tutto lo sterminato territorio delle campagne; i grandi spazi, il paesaggio, le strade dove giocavamo; le case dei vicini dove entravamo come fosse casa nostra; tutta la grande famiglia dei vicini di casa, di strada. Tanto per dire, gli zii dei cugini erano zii nostri. E poi non si avevano i bisogni che ha creato oggi il consumismo. Sappiamo che non è ricco chi ha molti soldi, ma chi ha pochi bisogni.

REDAZIONE Come ritieni che sia il paese? nel senso di abitarvi?

MARIO Sebbene si sia sempre emigrati e si emigrerà ancora, tuttavia il paese è l’unico habitat possibile perché è l’unico ambiente a misura d’uomo. Le città – dove si vanno ad ammassare uomini, macchine, cemento, inquinamento – non reggono il confronto.

REDAZIONE Perché voi collaboratori del sito raccontate tanto di Sant’Agata?

MARIO Perché raccontare è ritrovarsi. Allo stesso modo mi piace leggere chi descrive pezzi della nostra storia comune. Non mi stanco mai di leggere delle vecchie usanze, vecchi mestieri, persone, comportamenti di una volta, costumi che non ci sono più. È bello condividere queste cose con altri che appartengono al tuo stesso paese. In questo sito mi sembra come tanti di una famiglia che si sono incontrati dopo molti anni e si raccontano la storia familiare. Chi non racconterebbe cosa faceva papanonno e mammanonna, le origini della famiglia e via discorrendo?

REDAZIONE A proposito di nonni, hai raccontato che da ragazzo andavi da tua nonna sotto al Castello e che lei era sempre impegnata a litigare con il gatto. Dici che aveva un rapporto più col gatto che con te e che non aveva gesti di affetto verso i nipotini né mostrava interesse nei loro confronti. Però provavi comunque tenerezza per lei.

MARIO Gesti di affetto allora non si usavano. Ma i ragazzi lo capivano che gli adulti erano fatti così, un po’ duri, quasi anaffettivi, forse a causa delle fatiche pesanti che sostenevano. C’era quello che metteva la cinta appesa alla sedia come spauracchio per i figli o quell’altro il quale si vantava che li faceva filare solo con un’occhiata. O quell’altro ancora, un insegnante, che per lo scopo usava solo il suo aspetto burbero. La mattina che veniva a scuola, già all’aperto i ragazzi, come vedevano che stava arrivando, smettevano di fare baccano e si mettevano in fila in timoroso silenzio. Quello arrivava e passava avanti lasciando una scia di odore di acqua di colonia, che era qualcosa di insolito, abituati come si era all’odore del letame della stalla.

REDAZIONE Hai parlato anche di qualche notte d’estate che sei andato a dormire dalla nonna e sotto il letto hai trovato la bara con le sue lettere, nome e cognome. La notte c’erano i gruppi di gatti che entravano in casa, il fracasso del pendolo…… Con tutto ciò ne parli con un piacere particolare.

MARIO Nonna Nurecchia era la mia unica nonna e soprattutto era la nonna materna. Andare da lei era ovviamente piacevole. Era tutto bello: il focolare, la stalla, la loggia con le scale, la strada via Barbarito. La bara non mi faceva nessuna impressione. Apparteneva semplicemente alla nonna. Io la notte come tutti mi ritiravo, dopo che avevo girato con i compagni in lungo e in largo, e dalla piazza facevo la strada buia. La famiglia era in campagna per gli ultimi lavori. Quando entravo in casa le frotte dei gatti avevano appena finito il concerto sui tetti e stavano già a rincorrersi in casa attraverso il buco nella porta. Saltavano, facevano rumore, ma nonna russava incurante. Io mi coprivo la faccia col lenzuolo perché sembrava che da un momento all’altro qualche gatto mi sarebbe saltato in faccia. Era agosto. In piazza c’era il palco con le luminarie. Le canzoni che vi cantavano erano le arie delle opere. Il letto di nonna era alto un metro e mezzo. Le reti erano le tavole. Il materasso le pannocchie di granturco.

REDAZIONE Dici che anche nelle città dove hai abitato cercavi l’ambiente che, sebbene alla lontana, assomigliasse al tuo paese, per esempio, quando racconti che, avendo trovato casa col vicino campo di grano, si realizzava il vecchio sogno di avere la campagna in città.

MARIO Provenire dal massimo della bellezza ti fa apparire non altrettanto bello tutto il resto. Così l’habitat sano, pulito, fatto di natura alberi campagna, di Sant’Agata ha fatto sminuire qualsiasi altro ambiente. Così si andava a cercare l’angolo che assomigliasse il più possibile a quello che si era lasciato al paese.

REDAZIONE Un’ultima curiosità: come mai a volte parli di mitologia?

MARIO Perché tutti noi che proveniamo dal paese abbiamo questo richiamo mitologico che si identifica con l’infanzia, la campagna, le radici, il paese. D’altronde basta andarsi a leggere Pavese che è un maestro in questo.

REDAZIONE Bene, Mario, arrivederci alla prossima conversazione.

MARIO A presto.

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Direttore Responsabile Samantha Berardino



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