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Artemisium News
04/11/2017
FOGGIA, SCONFITTA ANCHE DALLA CREMONESE ( 2 - 3 )
Non basta il doppio vantaggio al Foggia che si fa superare dai lombardi. Pagano Di Bari e Colucci
di Lino Mongiello

Foggia, 4 novembre 2017.

Seconda sconfitta casalinga consecutiva del Foggia che deve arrendersi anche alla Cremonese (2-3). Una battuta d’arresto molto pesante che vanifica quanto di buono fatto a Vercelli, soli sette giorni prima. Che mette in discussione l’area tecnica dei rossoneri. Infatti, nel dopo gara viene sollevato dall’incarico il d.s. Peppe Di Bari e, conseguentemente il d.g. Giuseppe Colucci rassegna le dimissioni. La sconfitta con la Cremonese ha quindi dei risvolti anche extra campo e comunque fa ripiombare i satanelli nella zona che scotta e, soprattutto, dimostra la fragilità di una squadra che non riesce a identificarsi nella categoria. Ma Anche contro la compagine lombarda, Vacca e compagni non hanno fatto altro che confermare il trend di questa prima fase di torneo. Doppio vantaggio e doppia rimonta causata dalle tante disattenzioni e, addirittura, ci scappa pure … la sconfitta. Incredibile ! In 5’ il Foggia manda due volte al tappeto gli ospiti e in altrettanti minuti è capace di dilapidare il prezioso vantaggio. Che era ampiamente meritato. La Cremonese, d’altro canto, non ha rubato nulla. Ha soltanto svolto il compitino, sfruttando a dovere le uniche 3 occasioni concesse dai “distratti” dirimpettai. Dimostrando come si gestisce un gol di vantaggio per quasi un intero tempo. E porta a casa tre punti preziosi che addirittura la proiettano nelle prime posizioni. Il Foggia, invece, deve recitare l’ennesimo mea culpa per non aver sfruttato una ghiotta occasione per allungare sulla zona pericolo. I fischi di fine gara, compreso l’invito delle curve a tirar fuori gli attributi, appaiono ingenerosi. La forza della squadra è quella. E la coperta è corta. Se si crea tanto in attacco, inevitabilmente ci si scopre in difesa. Il giusto equilibrio poi, si trova con uomini all’altezza della situazione. E, purtroppo, non tutti dimostrano di poter essere protagonisti nella serie cadetta. Il gioco “collettivo” dei rossoneri ha spesso mascherato le carenze tecniche nelle individualità. Per cui ci sarà da soffrire sino alla fine. Né potrà bastare il mercato di riparazione dove certamente il Foggia dovrà buttarsi a capofitto, nella speranza di centrare gli obiettivi per dare equilibrio e spessore ad una squadra che subisce oltremodo la fase di non possesso. Vedremo cosa succederà. Intanto passiamo alla cronaca. Una sola variazione nel Foggia anti-Cremonese rispetto alla vittoriosa trasferta di Vercelli. Dal 1’ c’è Agazzi al posto di Gerbo. Solite fasi di studio iniziali, col Foggia che prova a sfondare sulle corsie esterne ma la Cremonese le presidia con massima attenzione. Chiricò è il“sorvegliato” speciale e sul suo settore si raddoppia sempre la marcatura. Comunque il “folletto” rossonero riesce ugualmente a farsi spazio e mette al centro un ottimo cross che Beretta trasforma in assist per Mazzeo (10’) che però calcia centralmente. Risponde immediatamente la Cremonese con un tiro di Brighenti (11’) che colpisce l’esterno della rete. Il Foggia incontra difficoltà nella fase di costruzione e così Chiricò (21’) prova, inutilmente, la soluzione individuale dalla distanza. Subito dopo Pesce (24’) impegna dal limite Guarna. L’equilibrio del match viene spezzato però da una prodezza balistica di Coletti (35’) che, su calcio di punizione, sorprende Ujkani. Punizione assegnata al Foggia dopo una bella progressione di Celli sulla trequarti. Lo Zaccheria esplode di gioia e l’undici rossonero prende fiducia nei propri mezzi e gioca con maggiore tranquillità. Infatti pochi minuti dopo arriva puntuale il gol del raddoppio. Mazzeo “pennella” per la testa di Beretta (38’) ed è il 2-0. Le emozioni però non finiscono allo Zaccheria. Una carambola nell’area del Foggia consente a Brighenti (40’) di riaprire immediatamente le sorti del match. Davvero sfortunata nell’occasione la compagine di Mister Stroppa.  E non è finita. La Cremonese, nell’ultimo minuto regolamentare riesce persino a pareggiare. Dormita collettiva della difesa e sul cross di Brighenti s’avventa Mokulu che realizza il 2-2. I 5’ di calcio champagne rossonero vengono vanificati dai altrettanti 5’ di pura follia che hanno consentito alla Cremonese di risorgere. Mister Stroppa non avrà sicuramente gradito e, ad inizio ripresa, rimescola le carte. Dentro Gerbo e Fedato per Deli e Chiricò. Il Foggia si insedia nella metà campo avversa e preme alla ricerca del nuovo vantaggio. Ci va molto vicino Mazzeo (7’). Ma a sorpresa, è ancora la Cremonese a passare. L’ex Piccolo (9’) emula Coletti e, su calcio di punizione, beffa Guarna. Il Foggia accusa il colpo e stenta a riorganizzarsi. Avrebbe l’occasione del pari ma Gerbo (19’) non capitalizza l’ottimo servizio di Agazzi. La Cremonese dimostra di non essere come il Foggia ed amministra per bene il prezioso gol di vantaggio cercando in tutte le maniere di far scorrere il tempo senza correre pericoli. A Stroppa non rimane che giocarsi l’ultima carta a disposizione. Dentro Nicastro per Beretta.  Le cose non cambiano. La Cremonese addormenta la gara abbassando i ritmi e chiudendo praticamente tutti i varchi. Solo Loiacono (35’) impegna Ujkani alla deviazione in angolo.  Nemmeno i 6’ di recupero consentono al Foggia di agguantare almeno il pari che sicuramente avrebbe meritato. La frittata è ormai irrimediabilmente fatta. A farne le spese il d.s. Di Bari, sollevato dall’incarico nel post partita e il d.g. Giuseppe Colucci.   

FOGGIA  - CREMONESE  2 - 3

Marcatori: 35’ p.t. Coletti, 38’ Beretta, 40’ Brighenti, 45’ Mokulu, 9’ s.t. Piccolo.

FOGGIA: Guarna 5.5, Loiacono 5,  Celli 5.5, Vacca 6, Coletti 6, Camporese 6, Chiricò 6 (1’ s.t. Fedato 5.5), Agazzi 6.5, Mazzeo 6,  Deli 5.5 (1’ s.t. Gerbo 5.5), Beretta 6 (27’ s.t. Nicastro s.v.). A disposizione: Pelizzoli, Lodesani, Empereur,  Pertosa, Rubin, Calderini, Ramè,  Fedele, Sarri. All. Stroppa 5.5.

CREMONESE: Ujkani 5.5, Almici 6, Croce 6, Renzetti 6, Pesce 6.5 (22’ s.t. Cavion 6), Canini 6, Garcia 6, Brighenti 7, Piccolo 7 (31’ s.t. Castrovilli s.v.), Mokulu 6.5 (38’ s.t. Marconi s.v.), Arini 6. A disposizione: Ravaglia, Davino, Procopio, Scappini, Perrulli, Scarsella, Macek. All. Tesser 7. 

Arbitro: Davide Ghersini di Genova 6;
1° ass.: Gaetano Intagliata di Siracusa 6;
2° ass.: Michele Lombardi di Brescia 6;
4° uff.: Gino Garofalo di Torre del Greco.

Note: Cielo sereno. Terreno in buone condizioni. Spettatori 13.000 circa (un centinaio gli ospiti nell’apposito settore). Ammoniti: Gerbo   (F), Arini (C). Angoli: 10 – 3 per il Foggia. Recuperi: 1' - 6'.

Nella foto il gol su punizione di Coletti

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