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Giovedì sera il centro di Torino è stato paralizzato dal corteo antifascista sceso in strada per protestare contro il candidato premier di CasaPound, Simone Di Stefano. Il leader del partito di estrema destra ha incontrato i suoi trecento sostenitori nella sala conferenza dell’Nh Hotel di corso Vittorio Emanuele II. Mentre 500 antagonisti hanno tentato invano di raggiungere l’albergo. Bottiglie, sassi e petardi sono stati lanciati contro il cordone di sicurezza delle forze dell’ordine, che hanno risposto con i lacrimogeni. E con l’uso massiccio degli idranti, che ha obbligato a indietreggiare più volte il serpentone antifascista formato da appartenenti ai centri sociali, studenti e militanti di Potere al Popolo. Il corteo, aperto dallo striscione con lo slogan «Torino è antifascista», ha provato a forzare i blocchi per almeno tre volte, ma è sempre stato respinto da polizia e carabinieri. I manifestanti, abbandonato corso Vittorio, hanno sfilato per il centro ricevendo gli applausi di qualche residente. SalviniNon si è fatta attendere la risposta di Matteo Salvini (Lega Nord): «Questi ragazzi fanno quello che fanno: se vai dai genitori e gli fai pagare i danni, vedrai che restano a casa». Duro il commento di Di Stefano: «Sono solo quattro imbecilli». Mentre a Perugia, tre militanti di CasaPound e due di Potere al Popolo sono stati indagati per lo scontro avvenuto durante l’affissione di manifesti elettorali. E a Mantova è stato chiesto il rinvio a giudizio per 9 persone accusate di ricostituzione del partito fascista.    Thu, 22 Feb 2018 19:10 Berlusconi: «A Firenze sono tutti delle bestiacce...» - Berlusconi: «A Firenze sono tutti delle bestiacce...» Silvio Berlusconi in occasione della presentazione da parte dell'Ance del `Manifesto elezioni politiche 2018´ - LAPRESSE    Thu, 22 Feb 2018 19:01 Berlusconi show, lezioni di bon ton e poi l'imitazione - Berlusconi show, lezioni di bon ton e poi l’imitazione Il leader di Forza Italia dai costruttori edili - LaPresse    Thu, 22 Feb 2018 18:53 Berlusconi: «Sentenza Strasburgo? Me ne frego" - Berlusconi: «Sentenza Strasburgo? 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Artemisium News
01/10/2017
ZACCHERIA TABU'. ENNESIMO PARI PER IL FOGGIA ( 2-2 )
Novara in vantaggio. Mazzeo e Fedato ribaltano il risultato e a 6' dalla fine gli ospiti pareggiano
di Lino Mongiello

Foggia, 1 ottobre 2017.

Ennesimo pareggio del Foggia allo Zaccheria (2-2 col Novara) ed ennesima possibilità di vittoria buttata al vento. Stavolta è la dea bendata ad accanirsi contro i satanelli che, dopo aver subìto lo svantaggio e tre infortuni nei primi 45’, erano riusciti prima a pareggiare i conti e poi addirittura a ribaltarli. Ma nel calcio chi sbaglia paga. E il Foggia non è riuscito né a gestire il prosieguo del match né ad amministrare il prezioso vantaggio. Proprio questo è il leit motiv ricorrente di queste prime sette giornate di campionato. E’ ovvio, il Foggia paga in termini di esperienza l’avventura nella serie cadetta. Ma va anche ricordato che l’undici rossonero poco si discosta da quello che ha vinto lo scorso campionato di serie C. Certamente la squadra c’è e dimostra una buona organizzazione di gioco dalla cintola in su. I guai, invece, arrivano quando si tratta di contrastare gli avversari e renderli inoffensivi. Il centrocampo si fa trovare sbilanciato in avanti e la difesa arranca in più occasioni. E, alla fine, in termini di punti si è già dato molto.  Mister Stroppa ha un gran lavoro da svolgere nel cercare di individuare le soluzioni alle problematiche sinora emerse. Di fatto la retroguardia va spesso in affanno e subisce troppo le iniziative avversarie. I 17 gol subiti dicono chiaramente come sia perforabile la difesa del Foggia. Foggia che contrapposto al Novara si è presentato col solito 4-3-3. E rispetto al match di Brescia con una sola variante: Chiricò per Nicastro, assente per infortunio. La gara con i piemontesi si rivela sin dalle prime battute abbastanza tosta. Gli ospiti sono ben assestati nella propria metà campo a chiudere tutti gli spazi, affidandosi ad un pressing sul portatore di palla, confidando nel gioco di rimessa. Il Foggia, dal canto suo, prova a sfruttare l’abilità nel palleggio dei suoi interpreti e le giocate sulle corsie esterne dei due funamboli, Chiricò e Floriano. Dopo le consuete fasi di studio è il Foggia ad aprire le danze. Con una bella azione e il cross di Rubin, perfetto per Chiricò (10’) che dopo aver stoppato di petto tenta la battuta al volo che però termina alta.  Insiste con caparbietà il Foggia ma non trova i varchi giusti per impensierire Montipò. Intanto si fa male Camporese e Stroppa opta per Coletti. Quindi Floriano trova il corridoio giusto per Agnelli (23’) ma non c’è la prontezza al tiro e i difensori ospiti rimediano. Contro il Foggia si accanisce anche la sfortuna. Dopo l’infortunio occorso a Camporese, i satanelli sono costretti a rinunciare anche a Floriano. Il Foggia spinge e dà l’impressione di poter passare. Invece, nel momento migliore dei rossoneri, improvvisamente è il Novara a passare. L’arbitro lascia correre su un paio di falli a centrocampo e Moscati (31’) s’impossessa della sfera, supera un paio di avversari e disegna una parabola velenosissima che si spegne all’incrocio dei pali. Incredibile la prodezza balistica che lascia di stucco Guarna. Sotto di un gol il Foggia prova a reagire. Fedato serve un buon pallone ad Agnelli (36’) ma il tiro del capitano è tutto da dimenticare. Il  Novara, invece, sornione, quelle poche volte che si affaccia nella metà campo pugliese, crea pericoli. Sciaudone (44’) scheggia la traversa e nell’azione successiva si fa male anche Agnelli (45’), sostituito da Deli. In soli 45’ Stroppa ha dovuto ricorrere a tutte e tre le sostituzioni. E si è ancora sullo 0-1. In chiusura di tempo si rivede il Foggia con Martinelli (46’) che impegna Montipò con un preciso colpo di testa. E nell’ultimo dei 4’ di recupero il Foggia giunge al pareggio. Golubovic  “affonda”  Rubin (49’)  e il Sig. Serra assegna la massima punizione. Dal dischetto Mazzeo (50’) non fallisce la ghiotta occasione per pareggiare i conti e, sulla battuta del penalty, termina la prima frazione. Nella ripresa il Foggia prova a ribaltare il punteggio e si riversa nella metà campo degli ospiti. Chiricò (3’) tenta dal limite dell’area, senza esito. Il gol però è maturo e giunge grazie ad un caparbio recupero di Mazzeo che “taglia” la difesa piemontese, consentendo a Fedato (14’) di eludere il tentativo difensivo di Troest e di superare Montipò per poi appoggiare comodamente  in rete. Il Novara non sta a guardare e potrebbe subito rimettere i conti in parità.  Ma Troest (16’), di testa, manca d’un soffio il bersaglio e Sciaudone (18’) trova Guarna a sbarrargli la strada. Il Foggia non si accontenta di amministrare il prezioso vantaggio. Non capitalizza alcune situazioni  di superiorità numerica e, soprattutto, con Chiricò (21’ e 22’) fallisce due ghiotte occasioni per calare il tris.  E le occasioni sbagliate nel calcio, come già detto, si pagano. E il Foggia che ha abbassato troppo il baricentro, forse anche per necessità, non avendo più cambi a disposizione, viene punito. Golubovic (37’) dai trenta metri impegna Guarna alla deviazione in angolo. E dalla battuta dal corner svetta l’ultimo entrato Dickmann (38’) che, di testa, spedisce la sfera sotto la traversa e il guardalinee sotto la tribuna segnala che la sfera ha varcato la linea bianca. E’ il gol del 2-2 che rimette in equilibrio le sorti del match. Il Foggia potrebbe in extremis fare qualcosa in più ma Chiricò (46’) dopo aver superato due avversari viene toccato e cade. Il Sig. Serra non se la sente di assegnare un secondo penalty ed anzi, ammonisce l’esterno rossonero per simulazione. Peccato. 

FOGGIA – NOVARA  2 - 2

Marcatori: 31’ p.t. Moscati, 51’ Mazzeo (rig.), 14’ s.t. Fedato, 39’ Dickmann.

FOGGIA: Guarna 5.5, Loiacono 6, Rubin 6, Camporese s.v. (17’ p.t. Coletti 6), Martinelli 6, Agazzi 6, Chiricò 6, Vacca 6, Mazzeo 6.5, Agnelli 6 (45’ p.t. Deli 6), Floriano 6 (28’ p.t. Fedato 6.5). A disposizione: Pelizzoli, Figliomeni, Beretta, Calderini, Gerbo, Celli, Ramè, Fedele. All. Stroppa 6.

NOVARA: Montipò 6, Calderoni 6, Troest 6, Chiosa 6, Golubovic 6, Moscati 6.5, Ronaldo 6 (28’ s.t. Dickmann 6.5), Sciaudone 6, Maniero 5, Macheda 5.5 (23’ s.t. Chajia 6), Di Mariano 5.5 (23’ s.t. Sansone 6). A disposizione: Farelli, Benedettini, Del Fabro, Mantovani, Schiavi, Armeno, Orlandi. All. Corini 6. 

Arbitro: Marco Serra di Torino 5;
1° ass.: Davide Imperiale di Genova 5.5;
2° ass.: Vito Mastrodonato di Molfetta 6;
4° uff.: Matteo Marchetti di Ostia Lido.

Note: Cielo sereno. Terreno in buone condizioni. Spettatori 12.000 circa tra i quali una ventina ospiti. Ammoniti: Vacca, Chiricò (F), Maniero, Sciaudone  (N). Allontanato l’allenatore del Brescia, Corini, al 33’ s.t. per proteste. Angoli: 7 - 5  per il Foggia. Recuperi:  4' -  3'.

Nella foto il gol dell'1-1 di Mazzeo

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